FRIULI VENEZIA GIULIA – POR FESR 2014-2020 Attività 2.3.a. – Bando 2.3.a.1 bis Aiuti per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle PMI nei diversi settori del sistema produttivo regionale, finanziando investimenti tecnologici. POR FESR 2014-2020 Attività 2.3.a. – Bando 2.3.a.1 bis – Domande 2018

Aiuti a fondo perduto per sostenere la competitività e l’innovazione tecnologica delle PMI nei diversi settori del sistema produttivo regionale, finanziando la realizzazione di investimenti tecnologici secondo le modalità disciplinate dal Bando approvato con deliberazione n. 2638 della Giunta regionale del 28 dicembre 2017. Di seguito sono riportati gli elementi di sintesi del Bando, a cui si rimanda per approfondimenti e conferma degli stessi.
La dotazione del Bando è di euro 6.350.000,00.
Beneficiari
Gli aiuti sono destinati alle microimprese e alle piccole e medie imprese (PMI), inclusi i liberi professionisti, come definite dall’ Allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014.
Ciascuna impresa può presentare un solo progetto a valere sul Bando in oggetto.
Possono presentare domanda e beneficiare degli aiuti le PMI aventi i seguenti requisiti :
a) essere regolarmente costituite e registrate presso il Registro delle imprese salvo il caso in cui il soggetto richiedente non è tenuto per legge a tale iscrizione; le PMI non residenti nel territorio della Repubblica italiana al momento della presentazione della domanda devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato membro di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese, salvo il caso in cui il soggetto richiedente non è tenuto per legge a tale iscrizione;
b) essere attive;
c) nel caso in cui l’aiuto sia richiesto ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014, non essere imprese in difficoltà;
d) non essere destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale ed incompatibile con il mercato comune;
e) non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria
f) non essere sottoposte a procedure concorsuali e non avere in corso nei propri confronti un’iniziativa per la sottoposizione a procedure concorsuali, salvo il caso del concordato preventivo con continuità aziendale;
g) rispettare le disposizioni in materia di sicurezza sul lavoro;
h) possedere, in relazione al progetto di investimento proposto, il requisito di capacità amministrativa, finanziaria ed operativa in conformità all’Allegato 2 al Bando;
i) non essere destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 231/2001;
j) possedere il requisito di regolarità contributiva ai sensi dell’articolo 10, comma 7, del decreto legge 203/2005.
Progetti ammissibili
I progetti di investimento, utilizzando i mutamenti della tecnologia al fine dell’aumento della competitività della PMI, devono sostanziarsi:
a) nella creazione di un nuovo stabilimento o
b) nell’ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente o
c) nella diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere beni o servizi mai realizzati precedentemente o
d) in un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.
Sono ammissibili le seguenti spese:
a) macchinari, impianti, strumenti, attrezzature e sensoristica;
b) hardware e beni immateriali quali software e licenze d’uso, funzionali all’utilizzo dei beni di cui alla lettera a);
c) servizi specialistici e di consulenza tecnologica e informatica per la pianificazione dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale connessi ai progetti di investimento, nel limite del 30% della spesa ammessa di cui alle lettere a) e b), forniti da imprese iscritte al Registro delle imprese, da liberi professionisti e da lavoratori autonomi in possesso di adeguata qualificazione ed esperienza professionale nello specifico campo di intervento, documentata da curriculum o scheda di presentazione o altra documentazione equipollente.
Nel caso in cui l’aiuto sia concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 o dell’a rticolo 14 del regolamento (UE) n. 651/2014, sono altresì ammissibili le spese concernenti la quota capitale dei canoni di locazione finanziaria dei beni di alle sopracitate lettere a) e b), effettivamente sostenute, alla condizione che il contratto di locazione finanziaria preveda l’o bbligo per il beneficiario di acquisire i beni alla scadenza. L’importo massimo ammissibile non supera il valore di mercato del bene in locazione. Non sono ammissibili la quota interessi e le spese accessorie.
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda. Tuttavia, qualora la PMI richieda che gli aiuti, per la realizzazione dei progetti di investimento in relazione alle spese di cui alle suddette lettere a) e b), anche in locazione finanziaria, siano concessi ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 (de minimis), in deroga alla regola generale sono considerate ammissibili anche le spese sostenute a partire dal 1 dicembre 2016, se non costituiscono la totalità delle spese complessive per la realizzazione del progetto di investimento, la cui conclusione deve essere comunque successiva alla data di presentazione della domanda. Nell’ipotesi delle spese relative ai canoni di locazione finanziaria, inoltre, il contratto di locazione finanziaria è stipulato a partire dal 1 dicembre 2016.
Le intensità di aiuto per la realizzazione del progetto di investimento in relazione alle spese di cui alle sopracitate lettere a) e b), sono le seguenti:
1. nel caso in cui l’aiuto è concesso ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 651/2014:
– 20% della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese;
– 10% della spesa ammissibile nel caso di medie imprese.
2. nel caso in cui l’aiuto è concesso ai sensi dell’articolo 14 del regolamento (UE) n. 651/2014:
– 30% della spesa ammissibile nel caso di microimprese e piccole imprese
– 20% della spesa ammissibile nel caso di medie imprese.
3. nel caso in cui l’aiuto è concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013:
– 40% della spesa ammissibile.
L’intensità di aiuto per la realizzazione del progetto di investimento in relazione alle spese di cui alla sopracitata lettera c), è pari al 50% della spesa ammissibile.
Il limite minimo di spesa ammissibile per domanda è pari a:
a) 25.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una microimpresa;
b) 37.500 euro, nel caso in cui il richiedente sia una piccola impresa;
c) 50.000 euro, nel caso in cui il richiedente sia una media impresa.
Il limite massimo di aiuto concedibile per domanda è pari a 500.000 euro.
Nel caso in cui l’aiuto è concesso ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013, il limite massimo di contributo concedibile è pari a 200.000 euro.
Presentazione delle domande e concessione degli aiuti
La domanda deve essere presentata alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente (CCIAA) per via telematica esclusivamente tramite il sistema informatico Front end generalizzato “FEG” a cui si accederà dalla presente sezione del sito internet della Regione (colonna sulla destra) ovvero, mediante collegamento, dal sito internet della CCIAA. Non sono ammissibili domande presentate con altre modalità.
La domanda di aiuto può essere presentata a partire dalle ore 10.00 del giorno 1° febbraio 2018.

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